Ieri è successa una cosa strana. Credo che l’aereo in cui
sono salita fosse in realtà una macchina del tempo o un marchingegno simile
camuffato coi colori della Ryanair. Sono decollata da un’assolata Cagliari, con
ancora la sabbia in mezzo alle dita dei piedi, i capelli profumati di sale e l’udito
ovattato dai concerti in spiaggia, per poi atterrare in un gelido e plumbeo fivviggì,
dove i miei piedi sono stati sorpresi dalla fanghiglia, i capelli a contatto
con il 101% di umidità si sono istantaneamente elettrizzati, robe che neanche
Mufasa, e l’unica cosa che mi ronza nelle orecchie è: devi studiare/mettere in
ordine/lavare/sistemare.
Dev’essere successo qualcosa in quel (finto) velivolo,
probabilmente mentre me la dormivo alla grossa con la bocca aperta (ma con
classe, ovvio).
Io rimango aggrappata all’idea che sia ancora estate, e
questa sarà la mia cena dell’autoconvincimento. Ecco.
Per
due:
2 pesche nettarine
mature
6 pomodori di diverse qualità e punto di maturazione
Qualche goccia di
succo di limone
1 cucchiaio di olio
EVO
Sale & pepe
2 mozzarelle di
bufala
6 foglie di
basilico viola (sigh, io non l’ho trovato e ho usato il classico)
1 cucchiaio di olio
al basilico(*)
Aceto balsamico
(*) mettere nel
bicchiere di un frullatore a immersione le foglie di tre bei mazzi di basilico,
uno spicchio d’aglio pelato e un pizzico di sale e pepe. Azionare il frullatore
e versare gradualmente 200ml d’olio EVO.
Tagliare le pesche
a metà, togliere il nocciolo e tagliare ogni metà in tre fette. Affettare i
pomodori. Mettere pomodori e pesche in una ciotola e cospargere con un po’ di
succo di limone. Condire con dell’olio e regolare di sale e pepe. Aprire le
mozzarelle con le mani, e disporne due metà per ogni piatto. Assemblare
l’insalata alternando le fette di pesca e di pomodoro con il basilico,
aggiungendo un po’ di olio al basilico tra uno strato e l’altro. Aggiungere, se
piace, una spruzzata di aceto balsamico. Insolita, fresca, buonissima!
La
ricetta è della chef Skye Gyngell ed è tratta da ‘Vegetarian’ di Alice Hart