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lunedì 25 giugno 2012

Kashmir curry di agnello




Ecco a voi uno stufato della regione del Kashmir, India del nord, sempre dal libro del nostro caro Atul (le cui foto, per la cronaca, sono di David Loftus, il fotografo di Jamie Oliver, anche se non sono figose come nei libri di Jamie. Chissà forse usa diversi stili, o forse all’epoca di simple indian era uno sbarbatello alle prime armi! :) ).
Certo non è esattamente la stagione giusta per tenere un fornello acceso per 2h e per mangiare carne grassa e intingoli, ma a mia discolpa qui il clima si è un po’ rinfrescato e non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione per fare l’ultimo stufato :P Se vi piace la cucina indiana è decisamente da provare, ma mi raccomando è da fare solo e soltanto con l’agnello!  

Per due-tre persone:
500g coscia d’agnello, tagliata a pezzi di 5cm
3 cucchiai d’olio
150g cipolle, finemente affettate
1 cucchiaio di pasta di zenzero e aglio (*)
1 cucchiaio di coriandolo macinato
1 cucchiaio e ¼ di peperoncino macinato
½ cucchiaio di garam masala (**)
½ cucchiaio di curcuma macinata
1 cucchiaio di passata di pomodoro
1 cucchiaio e ½ di prezzemolo fresco tritato (coriandolo in originale)

Per la marinata:
75g yogurt, leggermente sbattuto
Un pizzico di zafferano
1 cucchiaio di mandorle pestate


Per servire:
riso basmati lesso o pane indiano

(*): si prepara macinando insieme uguali quantità di aglio sbucciato e zenzero pelato, insieme al 10% di acqua (calcolato sul totale).
(**): il garam masala è un misto di spezie, potete comprarlo già pronto o farlo macinando insieme: 1 cucchiaio e ½ di semi di cumino, 6 capsule di cardamomo verde, 2 capsule di cardamomo nero, 2,5 cm di cannella, 8 chiodi di garofano, 2 fili di macis, 1 cucchiaio di grani di pepe nero

Mettere l’agnello in una ciotola. Sbattere lo yogurt con lo zafferano e le mandorle. Versare la marinata sulla carne, mescolare bene e tenere in un luogo fresco per 2h.
Scaldare l’olio in una casseruola dal fondo spesso, aggiungere il garam masala e mescolare finché le spezie saranno tostate. Aggiungere le cipolle, mescolare e cuocere per 8-12’, finché saranno morbide e dorate. Aggiungere la pasta di aglio e zenzero e saltare per 2-3’.
Aggiungere l’agnello con tutta la marinata, mescolare e cuocere per 30’ finché la carne sarà dorata e cotta per ¾. La carne deve cuocere nel suo stesso succo, ma se dovesse asciugarsi troppo aggiungere un po’ d’acqua o brodo. Quando la carne sarà dorata, tenderà ad attaccarsi al fondo, quindi bisogna fare attenzione e mescolare e grattare spesso la pentola col mestolo di legno. Aggiungere le spezie rimaste e dopo 5’ il pomodoro e proseguire la cottura finché la carne sarà tenera. Cospargere con il prezzemolo (che io ho ovviamente dimenticato =_=) e servire con del riso o con del pane indiano.

Ricetta tratta da ‘Simple Indian’ di Atul Kochhar


Con questa ricetta partecipo al contest di Arabafelice per la categoria 'ceramica' :)

venerdì 22 giugno 2012

Chapatti: il pane indiano



Avete presente Homer che fa 'mmmmhhhh ciambelle...'? ecco, io era da mò che facevo 'mmmmhhhh....pane indiano....' però il primo tentativo (con i naan però) è stato, come dire, disastroso! Ma si sa, perdo la buccia ma non il vizio (anche perché con sto caldo è dura tenere su la buccia). Ed ecco che ci ho riprovato, con i chapatti stavolta,  affidandomi al caro Atul che, perlomeno dalle sue auto-referenze, sarebbe il primo chef indiano ad aver conquistato una stella Michelin :) 
Buonissimi proprio come dovrebbero essere :) prossimamente su questi schermi un piatto a cui accompagnarli! :) 


Per 10-12 chapatti:
250g farina debole* + un altro po’ per il piano
1 cucchiaino di sale
Ghee o burro per servire
* in India esiste una farina apposita per questo pane, la ‘farina chapatti’ o ‘aatta’. È una farina integrale, con un basso contenuto di glutine e una texture morbida.

Mescolare il sale e la farina insieme in una ciotola. Aggiungere 100ml d’acqua e mescolare bene, finché l’impasto sarà liscio. iniziare a impastare e aggiungere altri 3-4 cucchiai d’acqua, finché l’impasto sarà morbido. Coprire con un panno e far riposare per 15’. Con le mani infarinate dividere l’impasto in 10-12 pezzi e formare delle palline. Appiattire ogni pallina con il palmo delle mani su un piano infarinato, quindi pressarle con le dita e stenderle in dischi di circa 12cm di diametro. Riscaldare una padella antiaderente e cuocere ogni chapatti a fuoco basso per 1-2’, finché appariranno delle bolle sulla superficie. Girare e cuocere anche l’altro lato per 1-2 minuti: devono risultare dorati. Tenere avvolti in un panno, mentre si cuociono gli altri. Servire i chapatti caldi, spennellati con un po’ di ghee o burro. 

Ricetta tratta da ‘Simple Indian’ di Atul Kochhar

Con questa ricetta partecipo al contest di Arabafelice, nella categoria 'antiaderente' :)


martedì 19 giugno 2012

Verrines 100% frutta


Quando ho visto questi bicchierini la presentazione mi ha subito catturato e, data l’abbondanza di ottima frutta, è nata questa ricetta non ricetta. È veramente una figata, una merenda sensi-di-colpa-free e bikini-friendly così buona, ma così buona che sarà onnipresente nel mio frigo estivo e così fresca,  ma così fresca che riesce a non farmi dire neanche un checcaldo per un po’ :) 


Per quattro bicchieri:
Per il coulis di ciliegie gelificato:
350g ciliegie (al netto di noccioli & piccioli)
½ limone (succo)
2 cucchiai d’acqua
1 foglio di gelatina o 0.5 g agar agar
Per la macedonia di albicocche:
8 albicocche ben mature
½ limone (succo e scorza)
1 bicchierino di limoncello

Oltreché:
un frullatore a immersione
un colino
4 bicchieri trasparenti, tutti uguali
Uno stampo da muffin

Il coulis: frullare le ciliegie con il frullatore a immersione e passare la purea al colino, per eliminare le bucce. Alla fine versare il succo del limone direttamente nel colino, in modo da non perdere purea. Mescolare bene e tenere da parte. Mettere la gelatina a bagno in abbondante acqua fredda per 10’, scolarla, strizzarla e farla sciogliere in un pentolino a fuoco bassissimo. Lasciar intiepidire qualche minuto la gelatina, quindi aggiungerla al coulis e mescolare bene. Appoggiare i bicchieri sullo stampo da muffin come potete vedere qui e dividere il coulis nei 4 bicchieri. Far riposare in frigo per qualche ora, finché il coulis sarà sodo e gelificato.
La macedonia: lavare e snocciolare le albicocche, tagliarle a fettine e condirle con il succo e la scorza grattugiata di ½ limone. Tenere da parte, coperto con pellicola, fino al momento di servire.
Al momento di servire tirare fuori dal frigo i bicchieri e completarli con la macedonia. Servire fresco ;) 

con questa ricetta partecipo allo spring food contest di Spadellatissima:

domenica 17 giugno 2012

Zuppa di pomodoro fresco di Jamie Oliver



Qualche giorno fa ho scovato del Cheddar nel frigo del mio ragazzo, un Cheddar di cui non mi aveva parlato. Uno di quei segreti che può mettere a dura prova l’esistenza di una coppia. È stata dura, ma alla fine abbiamo superato anche questo ostacolo, col dialogo si risolve tutto dicono, io ho preferito un accordo che prevede due etti di Cheddar nel MIO frigo! :D
Ottenuto il mio risarcimento formaggioso mi sono ricordata di questa zuppa di Jamie, che mi aveva sempre incuriosito, la guardavo con un po’ di diffidenza, mi sembrava un piatto di sugo più che una zuppa, ma alla fine ho ceduto alla curiosità e ho fatto bene: bbbbbuonissima!

Per quattro persone:
1 grossa carota
3 spicchi d’aglio
2 kg pomodori ben maturi (io piccadilly)
Qualche foglia di basilico
Sale & pepe
Aceto di vino bianco
5-6 cucchiai di panna
Olio evo

Per i soldatini formaggiosi:
2 fette di pane casareccio
qualche rametto di timo fresco
30g cheddar grattugiato
Salsa Worcestershire (io l’ho omessa)
Olio evo
Preriscaldare il forno a 180°C. Sbollentare un minuto i pomodori e sbucciarli, pelare la carota e tagliarla a pezzi, sbucciare gli spicchi d’aglio e tagliarli. Mettere i pomodori, le carote, l’aglio e qualche foglia di basilico nel bicchiere del frullatore e frullare il tutto finché il composto sarà liscio. mettere tutto in pentola e cuocere a fuoco medio-basso per 20’, mescolando di tanto in tanto. Aggiustare di sale e pepe e aggiungere un goccetto di aceto.
Nel frattempo tagliare il pane in fettine di 10 x 1,5cm circa e spargerli in una teglia insieme al timo. Cospargere i crostini con il formaggio, aggiungere uno spruzzo di salsa Worcestershire e un giro d’olio. Cuocere in forno per 10-15’, finché il pane sarà croccante e dorato e il formaggio si sarà sciolto.
Fuori dal fuoco aggiungere 2-3 cucchiai di panna alla zuppa e frullare nuovamente il tutto. Servire con qualche fogliolina di basilico, il resto della panna e i crostini.

Note:
- si si, anche a me sembravano tantissimi 2kg, ne ho fatti mezzo chilo convinta di fare 2 porzioni e invece ne è sbucata una. E neanche abbondante! Fidatevi di Jamie! :)
- non è come mangiare sugo, a patto di non omettere la panna e i crostini e anche così resta una zuppa leggera, perché diciamocelo, 1 cucchiaio di panna e neanche 10g di cheddar a testa non rendono una zuppa cicciosa :)
La ricetta è tratta da ‘Jamie’s Great Britain’ di Jamie Oliver

martedì 12 giugno 2012

Plum cake speziati con albicocche, miele e mandorle

Mmmhhh, la colazione. Devo averlo scritto già in qualche altro sproloquio pre-ricetta, ma io ADORO la colazione. È il mio pasto preferito della giornata, l’unico sempre dolce, coccoloso e mai di fretta. Piuttosto che saltarla o bere un caffè al volo arrivo in università in pigiama! Il fatto è che senza colazione buccia non funziona, è di un giallo spento, non sorride e, sembra assurdo ma è così, non parla!
Ogni tanto quindi da queste parti si sfornano dolcezze per colazioni coccolose: questi dolcetti li faccio spesso perché ADORO le albicocche, sia fresche che secche, non sono troppo cicciosi e sono perfetti da inzuppare :)

Per 12 tortini:
200g farina autolievitante (o farina normale e lievito, of course!)
200g yogurt intero al naturale
1 uovo
75g miele millefiori
60g burro morbido
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
120g albicocche disidratate o 200-250g albicocche fresche, già che è stagione :)
50g mandorle intere con la buccia
Una tazza di tè (nero o alle mandorle o all’arancia o quello che vi ispira al momento. La mia ispirazione del momento era ai fiori d’arancio :) )

Mettere le albicocche a bagno nel tè tiepido per una mezz’oretta. Scolarle, asciugarle bene con della carta da cucina e tagliarle a pezzetti.
Incidere la bacca di vaniglia in tutta la sua lunghezza e prelevare i semini con la punta di un cucchiaino. In una ciotola sbattere il burro morbido col miele, i semini della vaniglia e la noce moscata. Aggiungere cucchiaiate di farina alternandole a cucchiaiate di yogurt, amalgamando bene il tutto. Aggiungere infine le albicocche e mescolare bene. Versare l’impasto nei pirottini posizionati dentro lo stampo da muffin. Aggiungere qualche mandorla sulla superficie dei tortini e infornare a 180°C per una ventina di minuti, finché i plum cake saranno dorati.



Note:
- se si usano le albicocche fresche ovviamente non serve bagnarle nel tè :)

giovedì 7 giugno 2012

Frittelle di carote



Nell’ultimo, boh, anno e mezzo forse, avevo letto un sacco di ricette tratte da ‘Vegetarian’ in uno dei miei blog preferiti, e tutte quelle che ho provato erano una figata. Nonostante ciò ho sempre resistito alla tentazione di comprare questo libro, la Forza scorreva potente in me a quei tempi. Finché un giorno il sig. amazon mi ha tentato con uno sconto del 50% e giurerei di aver sentito urlare ‘FORZA, ESCI DA QUESTO CORPO!!’ e la Forza ha ceduto il passo allo shopping compulsivo. Ed ecco i risultati! :)
Queste frittelline ricordano un po’ le anguli, e come tali non potevano non piacermi :) non rinunciate alla rucola e al dressing, le valorizza davvero! :)

Per 12 frittelline:
4 carote grandi
3 cipollotti (5 in originale)
Un mazzetto di prezzemolo (coriandolo in originale)
1 cucchiaio di semi di coriandolo, tostati e pestati
20g farina di ceci
50g casu 'e vita o feta (halloumi in originale)
2 uova
2 cucchiai d’olio

Per servire:
Rucola

Per il condimento al limone:
½ testa d’aglio, schiacciata
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di senape coi semini
La scorza finemente grattugiata e il succo di un limone
90ml olio EVO

Sbucciare le carote e grattugiarle in una ciotola. Aggiungere i cipollotti affettati finemente, il casu 'e vita sbriciolato, il prezzemolo tritato, il coriandolo, la farina e le uova leggermente sbattute. Mescolare il tutto e regolare di pepe (non serve aggiungere sale, sia il casu 'e vita che la feta sono abbastanza salati). Formare 12 frittelline schiacciate con le mani, disporle in un vassoio e farle riposare per una mezz’oretta. Scaldare l’olio in una padella e cuocere le frittelle per qualche minuto su ogni lato, finché saranno dorate. Servire con della rucola e spruzzare con quattro cucchiaiate di condimento al limone (preparato semplicemente mettendo tutti gli ingredienti in un vasetto e shakerando ;) ).

Note:
-        La versione originale prevede, al posto del casu 'e vita o della feta, l’halloumi, un formaggio cipriota a me sconosciuto. Non solo, a parte i 50g nell’impasto la cara Alice consiglia di grigliarne altri 200g e di servirli insieme alle frittelle. Sarei proprio curiosa di assaggiarlo, questo fantomatico halloumi, qualcuno sa dove si trova?

Ricetta tratta da ‘Vegetarian’ di Alice Hart

venerdì 1 giugno 2012

Pomodorini confit



Oggi vi parlo di uno dei miei barattolini preferiti, che mi salva sempre. L’ultima spesa fatta risale a più di qualche giorno fa, voglia di uscire = 0 e come se non bastasse non è il giorno della pizza. Che fare? Di solito io ricado nelle bruschette, ma anche una pasta rapida è una buona opzione. Con cosa? Se avete un barattolo di questi affarini in frigo e del buon olio d'oliva non avrete molti dubbi :)

Per un barattolo da 250ml:
500g pomodorini piccadilly ben maturi ma sodi (o ciliegia o pachino, fate vobis)
2-3 cucchiai d’olio
1-2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di foglioline di origano fresche o 1 cucchiaio di origano secco
2-3 cucchiaini di zucchero di canna (regolarsi a seconda della dolcezza dei pomodori)
Sale

Tagliare i pomodorini nel senso della lunghezza a fette di circa ½ cm, e disporle senza sovrapporle in una teglia foderata di carta forno. Aggiungere l’aglio tagliato a fettine e condire il tutto con un po’ sale, una spolveratina di zucchero, origano e un bel giro d’olio. Far seccaramellare i pomodori in forno caldo a 100-120°C per un’oretta, finché saranno raggrinziti ma ancora morbidi.
Disporli in un barattolo di vetro alternandoli a un giro d’olio e, se ve piace, con altre foglioline di origano e qualche spicchietto d’aglio. Conservare in frigo per un po’ di giorni o sott’olio per moooolti più giorni :). Sono buoni anche subito, ma dopo qualche giorno sono mejo.